Dove andiamo: itinerari e giteSette cammini in Veneto

Sette cammini in Veneto

-

Sette cammini da fare a piedi o con la bicicletta, nel Veneto tra arte, storia e cultura. 

Una vacanza piedi può sembrare un’idea bizzarra in realtà è un’esperienza condivisa da un numero sempre crescente di turisti. Si viaggia a piedi per tornare alla natura. Si cammina per mettersi alla prova per tenersi in forma. Si intraprende un cammino che per vivere la suggestione delle antiche vie dei Pellegrini e dei mercanti. La spinta può nascere dal desiderio di ricerca di una ricerca spirituale, dalla voglia di scoprire percorsi storici, o semplicemente per immergersi in paesaggi naturali letterari. In tutti i casi quando si viaggia a piedi si ha la consapevolezza di lasciare sull’ambiente solo l’impronta delle proprie scarpe. Il Veneto a piedi offre un invidiabile varietà di paesaggi sia dal punto di vista naturalistico (la regione comprende una grande diversità di ecosistemi dalle foreste di conifere delle Dolomiti ai boschi di sempreverdi della Costa Adriatica), sia dal punto di vista storico, lungo i cammini che si alternano tra città millenarie e paesi che sono stati la culla di numerose civiltà. Nelle prossime righe affronteremo sette cammini nel Veneto che si possono fare anche a pezzi, oppure alternando la bicicletta con la scarpa. Prima però di iniziare il nostro viaggio occorre attrezzare il miglior compagno di ogni camminatore: lo zaino che permette di portare tutto il necessario in poco spazio con un peso contenuto. Nel fare lo zaino vi suggerisco di inserire obbligatoriamente questi elementi: racchetta per il trekking, guanti  e giacca antivento, barrette energetiche con acqua, una torcia, una corda e un paio di calze di ricambio.

  1. Iniziamo col primo cammino della Via Claudia Augusta: è L’antica strada romana che raccordava il Danubio con le pianure adriatiche. Rivive ora, dopo duemila anni di storia, una nuova stagione grazie ai numerosi turisti che percorrono a piedi o addirittura in bicicletta questo cammino storico diventato un ponte che unisce ambienti e culture di 3 Nazioni: Italia Austria e Germania il percorso in direzione sud e si divide a Trento in due rami uno scende verso il po fino ad Ostiglia attraversando la valle dell’Adige, l’altro passando per la Valsugana attraversando Feltre, si orienta poi verso il mare Adriatico addirittura fino ad Altino.
  2. La seconda Via si chiama Romea Germanica ed è la porta che collega l’Italia con il mondo germanico: oggi come 1000 anni fa quando i fedeli si incamminavano per raggiungere Roma centro della spiritualità Cristiana. L’itinerario dei Pellegrini romei dopo aver traversato l’Arco Alpino entra in Veneto dalla Valsugana e attraversa la pianura costeggiando la fitta rete di fiumi e canali.
  3. Romea Strata è il terzo cammino che fonda le sue origini dal Medioevo, quando una trama di strade permetteva ai Pellegrini di raggiungere i luoghi santi. Oggi grazie alla Romea Strata sono stati ripristinati gli originali tracciati dove i turisti come Pellegrini di un tempo possono vivere l’esperienza del cammino come nutrimento dello spirito. La Romea strata la caratteristica di connettere abbazie e monasteri che ancora oggi offrono soste riparo a molti Pellegrini
  4. Il quarto cammino e identificato come Cammino delle Dolomiti. Qui nella quiete e nella pace della montagna Bellunese, si percorrono sentieri e strade forestali alla portata di tutti evitando i tracciati impervi senza tralasciare le quote elevate dei valichi e dei passi fra le Dolomiti che sono patrimonio mondiale dell’Unesco. Il cammino è pensato per essere percorso insieme ai piccoli gruppi, allo scopo di favorire la meditazione e vivere una vacanza immersi nella natura e a contatto con le genti che abitano questa terra. Il percorso può essere vissuto anche a tappe ed è necessario richiedere la credenziale, per raccogliere i timbri che testimoniano la conclusione del cammino. Il cammino delle Dolomiti inoltre ha la particolarità di attraversare dei luoghi simbolici della vita dei tre papi che hanno lasciato un segno profondo nella storia recente: a Canale d’Agordo nel centro del paese sorge alla casa del papà della famiglia Luciani dove nacque Papa Giovanni Paolo I, la Valle del Piave a Lorenzago di Cadore si percorrono i luoghi frequentati e amati da Papa Wojtyla e dal suo successore Benedetto XVI.
  5. Denominato Cammino di Sant’Antonio con questo cammino, si parte da Camposampiero o da Venezia per ripercorrere la vita itinerante di Frate Antonio. Si seguono i passi a ritroso del predicatore che dal 1221 al 1231 fu invitato a evangelizzare le genti dell’Italia settentrionale. Da Padova (luogo della sua morte) si snodano ben 21 tappe attraverso città e borghi che hanno visto la presenza del Santo fino a toccare la sua prima residenza italiana l’Eremo di Montepaolo (FC)
  6. Il penultimo cammino Rigoni Stern è dedicato al famoso scrittore asiaghese nato il primo novembre 1921. Il cammino parte dell’Accademia olimpica di Vicenza Mario Rigoni Stern, per arrivare ad Asiago attraversando ben 18 paesi seguendo inizialmente l’argine del tesina per poi arrivare ad astico attraversando il piccolo altopiano delle bregonze e infine raggiungere Asiago dal Cogollo del Cengio lungo la vecchia famosa ferrovia dismessa Piovene Rocchette Asiago. Il camino è anche percorribile con la bicicletta e non presenta particorali difficoltà
  7. Il Settimo e ultimo cammino denominato Fogazzano Roy e il cammino che attraversa la bellissima campagna vicentina dalla pianura alla collina fino alla montagna. Collega i luoghi cari a due figure di primo piano della cultura: Antonio Fogazzaro scrittore che visse a cavallo tra 800 e 900 e il pronipote Giuseppe Roi. Il cammino attraversa la città di Palladio tocca ben 16 comuni e molte Ville Venete Palladiane. Andrea Palladio fu un architetto che riuscì a imprimere un’impronta artistica straordinaria il paesaggio Veneto e vicentino in particolare in cui è chi hanno condizionato la storia dell’architettura per questa ragione in da 94 l’Unesco ha riconosciuto Vicenza e le ville palladiane Patrimonio Mondiale dell’umanità

 

 

 

Libri di Cristiano Fabris

Scrivere per me è come parlare con tutti voi senza disturbare.
Scopri e acquista la mia raccolta cliccando il pulsante sottostante.

Cristiano
Mi chiamo Cristiano! In questo blog troverai suggerimenti per i tuoi viaggi, aree di sosta e campeggi, la nuova frontiera del glamping, luoghi da vivere da solo, con gli amici o con la tua famiglia e angoli nascosti del nostro Bel Paese.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Altri articoli:

Terme Margherita (PD): in camper alle terme

In camper alle terme nelle colline Euganee a pochi chilometri da Padova.  Terme e Camper, un binomio che piace tutto...

Cascina Ravelli: una sosta in cascina

Cascina Revelli, una sosta nelle Langhe in camper o in tenda Immersi tra le colline delle Langhe, non distante dalla...

Lago d’Idro e Chianti, il Glamping Invernale.

Nel cuore delle Toscana e sulle rive del Lago d'Idro, due luoghi dove vivere in Glamping in inverno. Si chiama...

ALESTE, una sosta camper con le terme, approvata dal Boss delle vacanze

ALESTE area camper, aperta tutto l'anno nel cuore della Val Formazza, in Piemonte con le terme.  Una sosta camper dove...
- Advertisement -spot_imgspot_img

Volantex: saccoletto, fodere e cover su misura per il camper e la roulotte

Saccoletto di Volantex è la soluzione perfetta per il letto in camper e in caravan      Camper e caravan...

S-moove e Colifrì: come ti creo il Glamping Light

Metti insieme un sistema di moduli per arredare il Van e poi una tenda da campeggio che si trasporta...

Provato per te:

S-moove e Colifrì: come ti creo il Glamping Light

Metti insieme un sistema di moduli per arredare il...

Proviamo un anno la qualità della tenda da campeggio Colifrì

Colifrì è la tenda che si trasporta sul tetto...

Ti può interessare anche:CORRELATI
Consigliati per te