Angoli nascosti d'Italia Grotte di Castelcivita e Velia: angoli nascosti del Cilento

Grotte di Castelcivita e Velia: angoli nascosti del Cilento

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Due angoli nascosti del Cilento: Grotte di Castelcivita e Velia (SA)

Del Cilento ve ho già parlato QUI, ma quello che non sapete e che ci sono due anogli nascosti che si possono visitare il auto, in moto, dormendo in un granaio oppure, con il camper, in tenda o con la caravan al seguito.

Grotte di Castelcivita: si tratta di uno straordinario complesso di enorme interesse speleologico che sorge alle porte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in provincia di Salerno. Durante i 4800 metri di lunghezza delle Grotte, potrete ammirare vere proprie sculture naturali all’interno di grotte dal nome suggestivo: Grotte del Diavolo, Grotte di Sporto, Grote Principe di Piemonte, l’orrido, la cattedrale e il salto, sono solo alcuni dei punti dei tre percorsi più quello al buio, che si possono fare . Il sistema di cavità sotterranee, si apre a 94 m di altitudine, tra le rive del fiume Calore ed il versante sud-occidentale dei monti Alburni, mostrando da subito un scenario di gallerie, ampi spazi e strettoie scavati dall’azione millenaria dell’erosione carsica.

Dove sostare: http://www.areapicnicischiadipietratonda.it/

Elea Velia: il secondo angolo nascosto al turismo di massa sono gli scavi di Velia per i romani o Elea per i greci, che rappresentano uno dei gioielli del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. I resti di questa antica città si trovano nel territorio di Ascea Marina. La posizione strategica di Velia (Elea), situata al centro delle antiche rotte commerciali tra Grecia ed Etruria, la rese molto ricca e potente. Passeggiare oggi tra i suoi scavi, ha un sapore di grande rispetto: qui camminaro e soggiornaro grandi filosofi della scuola eleatica come Parmenide, Zenone e Melisso. L’antica acropoli di Elea (Velia), dove oggi sorge una interessante fortificazione medioevale, ospita delle rappresentazioni teatrali all’aperto. Uno degli elementi di richiamo di questi scavi è la famosa Porta Rosa, unico esempio di arco greco del IV secolo, un vero gioiello dell’architettura dell’epoca. 

Dove sostare:

Quattro modi per dormire a La Petrosa in Cilento.

credit: salernoocchionotizie.it

 

 

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