Riscaldatore a gasolio Eberspaeker: perchè l’ho scelto

Il riscaldatore a gasolio, una soluzione ottimale per affrontare l’inverno con comodità e tranquillità. Cinque motivi per cui sceglierlo

Sul mercato del Veicolo Ricreazionale, ci sono tre tipologie di riscaldamento in camper: la stufa alimentata a gas o a gasolio, il riscaldatore a gasolio e i pannelli radianti alimentati ad energia elettrica. La prima soluzione è quella che tradizionalmente è di serie sui camper, le altre due vengono installate successivamente. Personalmente ho scelto il riscaldatore a gasolio Eberspacher, per comodità e tranquillità. Analizziamo pro e contro di ogni sistema.

1- Stufa a gas o a gasolio. Si chiama Truma Combi, ovvero il suo funzionamento è combinato: acqua calda e riscaldamento. Quest’ultimo attraverso aria forzata in un sistema di canalizzazione di tubi. L’alimentazione più avvenire con Gas o con carburante (gasolio) e sono entrambi impianti montati in origine dal Costruttore. Nel primo caso le bombole del Gas possono essere sia in vetroresina sia in metallo ed entrambi devono essere sostituite, quando esauste con una nuova. C’è però un’alternativa in cui la bombola è ricaricabile in un comune distributore. Daniela di Mollo tutto e vado a vivere in camper, è molto imformata sull’argomento: lei ha installato la bombola da diversi mesi e può testimoniare in modo diretto, L’omologazione di tale bombola è europea, ma in Italia la normativa sulle bombole per il camper, è differente. Sono autorizzati alla ricarica, solo gli impianti fissi omologati e trascritti sulla carta di circolazione e non le bombole. Per questo motivo ho temporeggiato la scelta per questa soluzione, anche se la trovo ottimale sia economicamente, sia se si viaggia spesso all’estero

2- Pannelli radianti. I pannelli radianti ad infrarossi, possono essere di due tipi:  policarbonato e metallo. I pannelli riescono a diffondere il calore in modo uniforme, rimanendo freddi sul retro.  Funzionano sia 12 V o 230 V, ma occorre avere sempre una buona riserva di energia elettrica (soprattutto in inverno quando il riscaldamento viene usato maggiormente).

3- Il riscaldatore supplementare a gasolio. Affiancati alla dotazione di serie del camper che avete letto al punto 1, si possono installare, i riscaldatori a gasolio. Tre sono i marchi presenti sul mercato (Eberspaecher, Webasto e Planar) più i prodotti di importazione dalla Cina. Quest’ultimi però non offrono la garanzia né sul prodotto né sull’installazione. La funzione principale non è solo è quella di aiutare il sistema primario di riscaldamento a temperature molto rigide, ma soprattutto di far risparmiare il consumo del Gas, oltre a lasciare all’utente finale, la scelta di quale impianto usare per riscaldare il camper. Pensate in inverno, quando l’autonomia della bombola è ridotta di molto e si è costretti a dover cercare un rivenditore nelle vicinanze, oppure attrezzarsi con una terza bombola. Accendere un riscaldatore a gasolio, diventa una soluzione di comodità. Inoltre il potere calorifero del riscaldatore a gasolio è superiore a quello della stufa alimentata a gas: non a caso i condotti dell’aria sono differenti perchè l’aria che fuoriesce è più calda. Per questo motivo il consumo del carburante gasolio è inferiore a quello del gas a parità di temperatura dell’ambiente. Infine, il quadro di controllo del sistema. Eberspacher è quello che offre maggiore flessibilità di uso rispetto alla concorrenza: oltre a programmare la durata del funzionamento, si possono programmare i giorni (come la caldaia di casa), gestire la ventilazione diversa, dalla temperatura dell’aria e molto altro ancora.

Personalmente ho optato per un riscaldatore a gasolio Eberspacher per comodità e sicurezza, ovvero:

  • La possibilità di avere sempre una doppia soluzione e poter scegliere quale impianto far funzionare. 
  • Vivendo in camper tutto l’anno, voglio dormire “sonni tranquilli” dal punto di vista della sicurezza. L’installazione deve avvenire con certificazione da un professionista e il prodotto una garanzia con un servizio di assistenza
  • Maggiore autonomia nelle soste invernali o isolate  
  • La comodità di non dover cambiare in “piena notte” la bombola (perchè la bombola termina quando si usa in gas), cercare un rivenditore aperto oppure un distributore disposto a ricaricare la bombola 
  • Perfetto controllo automatico della temperatura nell’ambiente del camper.

 

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