Quattro giorni da sportivi nel Lazio

Un maxi weekend nel Lazio all’insegna dello sport e del divertimento, in camper e non solo.

Di solito in camper ci portiamo le scarpe da ginnastica, la bicicletta e magari qualcuno anche le racchette per il trekking. Proprio per questo motivo, vi portiamo a vivere tre giorni da sportivi nel centro del nostro Bel Paese. Per la precisione la prima tappa è nel Lazio ed iniziamo da Accumoli (VT) crocevia di quattro regioni.

Devastato dal terromoto del 2016 insieme ad Amatrice, è un luogo dove in rigoroso silenzio infilate le scarpe e camminate nei boschi fatevi guidare da Sara la guida tuttofare del B&B Lago Secco; scoprite le cascate, respirate a pieni polmoni l’aria tersa delle valli e godetevi la vostra famiglia come non riuscite durante la quotidianità. Sostate con il camper o con la moto o in bicicletta nel B&B Lago Secco di Illica. Vi suggerisco di farvi preparare una cena da Clementina e saprete che il paradiso può attendere! 

La seconda tappa è ad un’ora di camper da Roma: la Val le Aniene. Si tratta di una zona, dove la natura regala spettacoli inusuali come il laghetto di San Benedetto e le Grotte dell’Arco che si intrecciano con la storia. A cominciare dai resti della Villa di Nerone per proseguire con il Monastero Benedettino e quello di Santa Scolastica. Il cuore della valle è Subiaco, il centro storico è un insieme di sali e scendi, vicoli e stradine che ti riportano veramente indietro nel tempo. La cittadina è bagnata dal fiume Aniene il quale diventa il luogo ideale dove poter svolgere gli sport d’acqua, come il rafting e canyoning o semplicemente godersi delle belle e rigeneranti passeggiate lungo i boschi e lungo le rive del fiume. Vivere l’Aniene e l’associazione sportiva dove potrete divertirvi praticando numerosi sport individuali o di gruppo.
Premetto che, tutte le attività si possono svolgere con tutta la famiglia e ovviamente con le regole e i protocolli Post Covid. Ogni attività è seguita da istruttori, guide e professionisti in piena e assoluta sicurezza. Ve le racconto nelle prossime righe, avendole vissute in prima persona.

1- Canoa: ci sono due itinerari ben definiti. Quelli per i piccoli o principianti e quello più impegnativo. L’istruttore ti segue passo per passo, spiega le tecniche come attraversare la corrente, come affrontare una discesa e tutti i consigli per poter affrontare nel migliore dei modi gli imprevisti che il fiume possa presentarti.

2- Arrampicata: che siate neofiti o che siate già avvezzi ad appendervi in parete, a Vivere l’Aniene, c’è spazio per tutti e zone ben definite. La parete in palestra al chiuso ha differenti livelli, mentre quella all’aperto (la parete diventa un fianco della casa e le corde diventano le tue amiche migliori) va fatta dopo essersi un po’ impratichiti. Anche in questo caso la professionalità e la capacità di spiegare la tecnica e i consigli, è davvero lodevole. Paziente e attenta a dove e a come posizionate le mani e i piedi, la mia insegnante mi suggeriva quale fosse la soluzione migliore per poter aggirare un ostacolo ho per poter salire in vetta. In una parola “sicurezza”. Perché è questo che in tutte le attività ti viene trasmesso: la sicurezza di essere seguito, consigliato e coordinato da professionisti.

3- Speleologia: forse non tutti sanno ma la Valle dell’Aniene è particolarmente ricca di grotte, antichi cunicoli, percorsi scavati dalle acque in secoli di storia. Quest’attività è adatta a tutti anche ai più piccoli che lo vivono come un viaggio al centro della terra. Armati di lampade, corde e tutto il necessario per scoprire il sottosuolo. La guida vi porterà a scoprire cosa c’è sotto i piedi, sotto la strada e sarete circondati da un silenzio surreale e da colori inusuali della pietra quando sarà illuminata dalla lampada. Personalmente consiglio di praticare quest’attività, basta non soffrire di claustrofobia e non avere paura di uscire dalla grotta dopo la visita, sporchi di terra in volto, ma con gli occhi pieni di meraviglia

4- Canyoning l’attività si svolge in una parte del fiume più in alta valle, proprio sotto il Monastero Benedettino. Camminerete nel fiume in mezzo a delle gole che durante le piene invernali il fiume modifica e crea. E’ il tratto del fiume che precede il Laghetto di San Benedetto e che grazie al gemellaggio di Vivere L’Aniene Recovery Energy è possibile entrare nello splendido meandro che precede la grande cascata: vi calerete con le corde e moschettoni e sarete avvolti dai colori, dai suoni e dai profumi del fiume. Un’esperienza che difficilmente li dimenticherete, compreso il tuffo dalle rocce. Ci vorrà solo il coraggio di farlo. Tutta l’attrezzatura, le corde, la muta e il caschetto sono fornite dall’associazione e ben due sono le guide che vi accompagneranno: una ad inizio e una a fine, cordata che vi seguiranno passo per passo.

Sìn qua avete fatto lavorare tutti i muscoli, le gambe, le braccia, la schiena e le spalle, ma il fisico prima ancora del riposo necessità di un buon piatto di pasta di carne di verdura e anche in questo caso la cittadina di Subiaco, offre diverse opportunità. Tenete presente che i ristoranti, pub e agriturismo ubicati intorno all’associazione Vivere l’Aniene, sono in grado di farvi uno sconto proprio perché convenzionati. Vi consiglio il pub Il Borgo (non alzatevi dal tavolo, senza aver mangiato il tiramisù) e l’osteria Stoccia, davvero  molto originale con ottime birre. Due sono i punti dove parcheggiare il camper e sono entrambi gratuiti. Il primo è un parcheggio (coordinate 41.92304, 13.09619) in centro al paese, proprio a 50 metri dall’Associazione Vivere l’Aniene, che però dovete considerare non disponibile sabato mattina perché c’è il mercato fino alle ore 14:00. Il secondo punto invece è il parcheggio del monastero di Santa Scolastica, qualche chilometro sopra Subiaco. Il camper potete parcheggiarlo dove viene svolto il mercato comunale il sabato mattina, proprio a pochi passi dal centro Vivere l’Aniene.

Per la seconda tappa da veri sportivi ci spostiamo in provincia di Latina, a Rocca Massima. Un piccolo borgo di poco più di mille abitanti, molto ricco di attività e storia. Ci sono numerosi itinerari da percorrere a piedi, antiche mulattiere e vecchi sentieri che partono da piazza Largo Secondo Mariani, dove trovate tutte le indicazioni.  La Chiesa di San Michele Arcangelo e la Cappella della Madonna della Pietà oltre al Parco della Memoria (una vera e propria esplosione di colori e odori), rappresentano solo alcune delle perle di Rocca Massima, ma non dimentichiamo che in camper abbiamo sempre le scarpe da ginnastica e una tuta comoda per il nostro weekend da sportivoni. E quindi, siete pronti per scaricare un po’ di adrenalina? Si chiama Volo del Falco Pellegrino e in Italia ci sono tre luoghi dove praticarlo, ma quello di Rocca Massima è quello più lungo (oltre due chilometri). Si tratta di essere imbragati in tutti sicurezza e di scorrere un cavo di acciaio appesi sui Monti Lepini. “Flying in the Sky“, ovvero un volando nel cielo,  un’esperienza davvero unica che conclude questi due giorni di sport. Infine per sostare con il camper vi suggerisco l’area Camper Valmontone Via Casilina, 00038 Valmontone RM cell. 3481833708

Siete curiosi di vedere l’itinerario in video? Allora seguite il link sottoindicato e ricordatevi che in ogni tappa che vi fermate dite “siamo amici di Cristiano“, un omaggio o un pensiero lo trovate apposta per voi!!

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