Cingoli, in balcone delle Marche

Cingoli, un piccolo borgo definito il balcone delle Marche. E’ in nuovo appuntamento con gli Angoli Nascosti d’Italia


Con questo nuovo appuntamento Angoli Nascosti, vi porto a scoprire Cingoli in provincia di Macerata. Un borgo denominato “il balcone delle Marche”, per via della sua posizione. Arroccato sulla sommità del Monte Circe o Cingulum a 631 m s.l.m., gode di una vista panoramica sulle colline marchigiane e affonda le sue radici addirittura nell’età Eneolitica, ovvero 5.000 anni fa. Cingulum fu fondata nel III secolo a.C. occupando la zona dell’attuale Borgo San Lorenzo e poi fortificata e restaurata, intorno al 60 a.C., da Tito Labieno, cingolano, luogotenente di Cesare in Gallia. Sono proprio le mura medievali quasi del tutte intatte che la rendono affascinante. Ventilata nel periodo estivo, è un piacere perdersi tra le vie silenziose e suggestive del centro.

Il mio consiglio è quello di fermarsi almeno un weekend se non quattro giorni per conoscere la cittadina e il territorio. Iniziate dalla Pinacoteca Comunale che si trova nel palazzo vescovile del settecento e dove trovate anche la Biblioteca e il Museo Comunale.  La pinacoteca, istituita nel 1985, conserva opere di soggetto religioso, rilievi e incisioni in pietra altomedievali, ceramiche e maioliche medioevali e rinascimentali provenienti dal territorio cingolano. Lasciate la Pinacoteca e dirigetevi a Palazzo Castiglioni, la Casa-Museo dove sono conservati gli arredi e gli oggetti personali di Francesco Saverio Castiglioni, ovvero papa Pio VIII nato a Cingoli nel 1761.  La terza tappa è il Museo del Sidecar, davvero imperdibile perché ripercorre un secolo di storia con questo originale e divertente veicolo. Restando in tema due ruote, per chi invece ama la bicicletta ci sono ben quattro itinerari adatti alla mountain bike per visitare tutto il territorio circostante, tra colline e campi. Se poi avete bambini al seguito oppure volete divertirvi, c’è Acquapark, ben 30.000 mq di parco dove trovare piscine, scivoli, laguna, river e idromassaggi.

E per finire e tavola! Tra i primi piatti c’è il famoso “Vincisgrassi” simil alle tipiche lasagne italiane, ma “non sono lasagne”! Diverse minestre insieme alle bruschette e panzanelle. Per secondo, la trippa, il pollo arrosto co’ lu pilotto (ovvero pollo con una spessa fetta di lardo), la frittata con la mentuccia e il famoso il sanguinaccio, che consiste in un mix di pan grattato, rum, cannella, scorza di arancio, e budello del maiale. E per dolci? Io ho assaggiato i “cavallucci” che sono dolci tipici di Cingoli: un enorme biscotto a forma di cavalluccio il cui ripieno ho individuato questi ingredienti:  noci, mandorle, cannella, frutti canditi, zucchero, pane grattugiato e cioccolato in polvere. Chissà se avrò indovinato tutti gli ingredienti? Quel che è certo è che  i cavallucci di Cingoli si sposano al meglio con vino cotto o con un buon vino rosso.

Dove acquistare del buon vino

Cantina Bacelli Via Colognola 1/b Cingoli tel. 0733-616390

Dove dormire con e senza camper:

Agriturismo Casale Fabrizi

Country House Binella Via Saltregna 3 Cingoli tel. 3392124474

Casa de Nonna Peppa Contrada Botontano 20 cell 3395903959

 

 

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