In camper per santuari e chieseLa Certosa di Padula in camper

La Certosa di Padula in camper

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Una delle mete più belle e più caratteristiche del Cilento: la Certosa di San Lorenzo o anche detta Certosa di Padula. Scopriamola in camper.

Riconosciuta nel 1998 patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO la Certosa di San Lorenzo, anche conosciuta come Certosa di Padula per via del Comune in cui sorge, è  mio parere uno dei monumenti più suggestivi del patrimonio artistico del barocco italiano. Si tratta della seconda Certosa al mondo più grande: prima c’è solo quella di Grenoble. La Certosa da punto di vista architettonico al si può dividere in due parti: una in cui rientrano i luoghi di lavoro, l’altra nella residenza dei monaci.
La struttura della certosa, come per tutte le altre certose, segue la regola certosina, ovvero la regola che predica, lavoro e contemplazione. Su questa regola nascono diversi ambienti: il chiostro, la biblioteca, dove è ancora possibile ammirare il pavimento fatto da mattonelle in ceramica Vietrese, la Cappella decorata con preziosi marmi, la grande cucina, le grandi cantine del vino, le lavanderie ed i campi limitrofi dove venivano coltivati i frutti della terra per il sostentamento dei monaci. La costruzione della Certosa iniziò nel 1306 per volontà di Tommaso Sanseverino, conte di Marsico e signore dei Vallo di Diano e proseguirono, con ampliamenti e ristrutturazioni, fino al XIX secolo. I Certosini lasciarono Padula nel 1807, durante il decennio francese del Regno di Napoli, allorché furono privati dei loro possedimenti nel Vallo, nel Cilento, nella Basilicata e nella Calabria. A quel punto molto del patrimonio artistico e librario andò quasi interamente disperso   die il monumento decadde. Dichiarato monumento nazionale nel 1882, la Certosa è stata presa in consegna dalla Soprintendenza per i Beni architettonici di Salerno e nel 1982 e da allora sono cominciati i lavori di restauro. A darvi il benvenuto all’interno c’è la corte esterna che è costituita da un grande cortile rettangolare intorno al quale erano ospitate buona parte delle attività produttive.A seguire trovate il chiostro della Foresteria, la e La Chiesa a navata unica con cinque cappelle sul lato destro. Lasciata la Chiesa dirigetevi alla Biblioteca, un vasto ambiente che conserva il pavimento maiolicato e le decorazioni del soffitto. In origine custodiva decine di migliaia tra libri, codici miniati, manoscritti, di cui in Certosa resta oggi solo una piccolissima parte. Oltrepassate la biblioteca e arrivate nel grande chiostro grande, davvero immenso, con i suoi quasi quindicimila metri quadrati di superficie, è tra i maggiori in Europa. L’ultima tappa che vi suggerisco è lo scalone ellittico a doppia rampa che fu l’ultima opera che i padri riuscirono a vedere realizzata prima delle soppressioni francesi.  Per maggiori informazioni: Gestore per la tutela: POLO MUSEALE DELLA CAMPANIA
Ingresso: da  6  a 10 €; Chiusura settimanale: Martedì; Orario biglietteria: 9.00-19.00; Telefono: +39 0975 77745
Fax: +39 0975 77552
Email: [email protected]
Sito web: http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/

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Dormire in un granaio

Azienda Agricola La Petrosa (SA): l’ospitalità Cilentana

L’Hotel Vallisdea, situato a circa 300 metri dallo svincolo autostradale di Sala Consilina, oltre ad essere un hotel e relativo ristorante, parte del parcheggio è adibita alla sosta camper con energia elettrica.

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