Regole e comportamenti in campeggio

I vicini in campeggio o in sosta libera sono differenti da quelli di casa, perchè a volte durano un’ora a volte anche quindi giorni e a volte diventano i peggiori nemici.

Per chi come me è cresciuto in campeggio, sa benissimo che la natura di questa tipologia di vacanza è socializzare. Condividere gli spazi, un tavolo, un filo da stendere, sono i gesti più comuni che si fanno in una piazzola. Ciò nonostante prima ancora di condividere lo spazio, fate alcune considerazioni sia in sosta libera sia all’arrivo in campeggio. In questo articolo vedremo “il campeggio” e prossimamente la sosta libera.

Regole di comportamento per il vero campeggiatore

Il saluto: allora mettiamo subito in chiaro una cosa. Il campeggio nasce come modo di far vacanza conviviale , scambiandosi le chiacchiere con nuovi amici che magari non rivedrai più nella tua vita, ma che ricorderai sempre quell’estate in veranda con Holga la teddesca a mangiare la pasta scotta con la marmellata. Se volete il silenzio, la pace e l’isolamento 24h su 24, esistono molte altre forme di vacanza ad esempio a San Vittore o a Rebibbia. Fatta questa premessa un po’ estremista, ma che giustifica il saluto tra camperisti mentre si viaggia o il fatto che quando si arriva in campeggio, in vicino ti saluta mentre tu ancora non sei sceso dalla macchina o dal camper. E’ un concetto di vicinato diverso dalla casa: gli americani ti insegnano che quando arrivo in una nuova città, ai vicini porti la torta di mele per presentarti, non italiani a volte non sappiamo neppure che faccia abbia il nostro vicino. In campeggio questa regola si ribalta: basta essersi dimenticati il martello per i picchetti che diventa il modo per conoscere il tuo vicino. E tu vicino che sei in veranda e vedi che fa fatica il nuovo arrivato a montare la tenda, alza le chiappe dalla sedia e fai solo il gesto di dire “serve aiuto”. Sarà lo stesso che il giorno della partenza ti darà una mano ad agganciare la caravan all’auto.

La piazzolaGli spazi delle piazzole in una struttura come un campeggio, un agricampeggio o area di sosta, sono già delimitate e quindi non ci sono problemi di stare troppo vicini. Tuttavia ricordate che se avete un camper o una caravan e i vostri vicini sono in tenda, forse sentire la pompa del bagno che funziona come una zanzara nelle orecchie o le sospensioni del camper mentre camminate o vi girate nel letto, non è proprio il massimo. Magari se potete posizionate il veicolo in modo da non essere con troppo attaccati alla tenda e comunque un cenno di saluto scusandovi, mette già le basi per un buon vicinato. Il cavo della corrente non fatelo passare sotto il tavolo del vicino e quando dovete attraversare la piazzola evitate di entrare in veranda dal vicino (tanto devo solo passare!). La piazzola diventa la vostra cucina, sala da pranzo per il tempo che vi restate, evitate di trasformarla in una sorta di discarica per rispetto di chi vi sta vicino e soprattutto quando ripartite lasciatela pulita e priva di picchetti della veranda o della tenda. Basta poco, un un giro prima di partire e controllare di non aver lasciato nulla.

In tenda,  Tutto si sente e SI VEDE. Quindi se russate, magari armatevi di prodotti per cercare di arginare il rumore e migliorare il sonno ( QUI trovate qualche consiglio) e le gli incontri notturni magari non a tutti sono graditi se fatti in modo “chiassoso”. Vi ho scritto SI VEDE, esatto perchè una luce interna di sera, fa l’effetto ombre cinesi, o se preferite 9 settimane e mezzo con Kim Basinger. Inoltre ricordatevi che di giorno non si vede dentro al camper o caravan, mentre chi è dentro vede voi fuori. Di sera la situazione si inverte. Voi non vedere fuori gli altri vedono dentro al camper o caravan.

L’orario del silenzio: correva l’anno 1978 e io avevo sei anni, imparavo a leggere l’orologio e ricordo bene che mia madre mi disse “quando le lancette segnano l’una tu devi essere qui vicino alla veranda della tenda e non in giro con la bicicletta”. Si chiama “l’orario del silenzio” ovvero quella pausa dopo pranzo che ti fa schiacciare la pennichella sull’amaca, in brandina o sulla sedia con schienale abbassato. Ciò significa che la radio, la suoneria del cellulare, la tv e il tono della voce vanno abbassati, per rispetto di chi vuole riposare. I bambini vanno tenuti vicino alla propria piazzola evitando che schiamazzino. Certo in una casa di muratura questi accorgimenti si dovrebbero lo stesso tenere, ma ricordatevi che le mura in campeggio sono gli alberi, il telo della veranda o la parete sottile della caravan, mentre in casa sono i mattoni e  il cemento.

Il filo da stendere la biancheria. Solitamente segna il confine della piazzola, ma che uno dei modi per conoscere il tuo vicino. E allora, mettilo doppio senza rovinare gli alberi, così avrai la scusa di dire se vuole può stendere qui. Ovviamente quando ripartite ricordatevi di togliere il filo e lasciare in ordine

L’immondizia: a differenza della propria abitazione che per alcuni Comuni e per alcuni Condomini se sbagliate a fare la raccolta differenziata, pagate la multa, in campeggio la multa la paga il proprietario. Quindi fate la differenziata in modo coscienzioso e rispettate quanto vi viene detto in Direzione. Inoltre ricordatevi che “l’umido” attira gli animali e quindi non lasciatelo al sole durante il giorno o di notte in veranda.

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Lo scarico delle acque. Dunque dunque alcune Strutture impongono orari precisi per lo scarico e questo perchè non rispetta il principio base “la libertà priora finisce dove inizia quella altrui”. Visto che nessuno di noi produce Chanel n.5 o Aqua di Giò, ricordatevi di svuotare le acque in orari che non coincidano con il pranzo o la cena o peggio di notte. In casa lo scarico del bagno del vicino, non lo sentiamo e al limite per qualche secondo, in campeggio tutto è udibile sia all’orecchio sia al naso.

L’antifurto. Se a casa scatta l’antifurto in vostra assenza, prima che venga segnalato agli organi competenti, possono passare anche giorni. In campeggio se scatta l’antifurto del camper o della caravan, tempo un minuto e avete i vicini che si affacciano e ovviamente tempo cinque minuti scatta la segnalazione in Direzione. Chiudete pure il camper, se siete dentro a veicolo per vostra maggiore sicurezza inserite l’antifurto, ma se decidete di fare la gita dalla mattina alla sera non inserite l’antifurto, se proprio volete, lasciate il telecomando di scorta in Direzione con l’avvertimento che in caso di malfunzionamento, possano intervenire per disattivarlo 

Il cellulare. Una semplice e sola raccomandazione: ai vostri vicini non interessa come stanno a casa, se Lucia ha mangiato e neppure voglio sentire il vostro spoiler sull’isola o sulla spiaggia che vorrebbero vedere il giorno dopo. Quindi un tono più basso (le pareti sono sottili o sono di tela) e la suoneria a basso volume.

La partenza. Vi ho già detto sopra di aver cura di non lasciare sporca o trascurata la piazzola, ma non di come partire. Innanzi tutto evitate di sgasare scaldando il motore in piazzola: magari i vostri vicini stanno mangiando. Se poi volete partire presto, spesso in Direzione vi fanno parcheggiare vicino all’ingresso la sera prima della partenza. E’ buona regola (anche se alcune Strutture impongono addirittura entro le 10) partire prima di mezzogiorno dal campeggio in modo da far occupare la piazzola dal primo pomeriggio i nuovi arrivati.

 

 

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