Acqui Terme (AL): lontano dai luoghi comuni

Acqui Terme, una località termale lontana dai riflettori, ma ideale per rilassarsi e come meta per un weekend.

Ci solo località termali famose per concorsi di bellezza, per essere sulle rive di laghi oppure immerse tra le montagne e poi c’è lei Acqui Terme che lontana dai riflettori, conquista per il suo essere “piemontese”. E’ il nuovo appuntamento con “angoli nascosti” del nostro Bel Paese. Scopriamola insieme in un weekend fuori porta, perchè dista 1 ora e mezza da Milano, Torino o Genova. Siamo nella magnifica zona dell’Alto Monferrato, in quella parte collinare della provincia di Alessandria che si stende sotto l’autostrada Torino-Piacenza. L’origine di Acqui Terme è avvolta addirittura dalle leggende, ma quel che è certo e che alla conquista dell’insediamento avvenuta da parte del console romano Marco Popilio Lenate nel 173 a.C., Acqui Terme, era già famosa per le sue calde acque termali a base sulfurea. La prima tappa d’obbligo è il simbolo della città, la fontana della Bollente: ornata da una cupola fin de siècle, dove sgorga acqua a 75 °C, merita di essere visitata  insieme ai grandiosi resti di un acquedotto romano di epoca augustea. L’acquedotto in origine, serviva per portare acqua fresca da miscelare. Tappa successiva è lo splendido Duomo, che conserva tre absidi della costruzione romanica. Da non perdere il portale quattrocentesco in marmo, la splendida cripta e il trittico della Madonna del Monserrat nella sala dei Canonici. Passando davanti allo Stabilimento Termale Nuove Terme e all’omonimo albergo, raggiungete Corso Bagni, ma soprattutto poco dopo, sulla destra, non perdetevi di visitare i resti della Piscina Romana. Scoperta nel 1913 durante la costruzione dei nuovi portici è lunga 13 metri e larga 6,5 metri con un pavimento in origine costruito con magnifici marmi provenienti probabilmente dalla Grecia o dall’Asia Minore, un soffitto a volta ricoperto da mosaici e ampie finestre vetrate. Un vero gioiello di ricchezza. Per pranzo vi suggerisco 2 luoghi:  Ristorante I Caff: un ambiente elegante con piatti del territorio, funghi, tartufi e formaggi piemontesi nell’antico palazzo comunale del ‘500 oppure più semplice, ma molto caratteristico Osteria 46 un simpatico locale sulla SP456, dove mangiare all’interno di una chiesa sconsacrata oppure all’aperto nei tavoli in mezzo al verde. Finito il pranzo, spostatevi nella parte alta della cittadina per visitare il Castello di Paleologi (signori del Monferrato) oggi sede del Museo Archoelogico, fu fondato dai vescovi nel 1056, venne completamente rifatto dai nuovi proprietari alla fine del ‘400 e poi ancora dai Gonzaga nel XVII secolo. 

Cosa mettere in dispensa del camper o caravan? Una buona bottiglia di vino del Monferrato (DolcettoBrachetto e Moscato d’Acqui) oppureil filetto baciato, un salame crudo nato nell’800 nella località di Ponzone.

Dove dormire con il camper? Area Camper del Comune di Acqui Terme

 

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