Quando ti sale la scimmia del camper

Non c’è giorno che qualcuno mi scriva chiedendomi informazioni sul mondo del campeggio, su dove sostare, quali le mete per i bimbi e se fido è ben accetto. Seguitemi per scoprire la “scimmia del camper”

Ogni volta che mi viene chiesto un’informazione sul mondo del campeggio,  per me è fonte di piacere ma anche di grande responsabilità verso chi ripone in me la fiducia della vacanza.  Quello che però mi fa sentire vivo è l’esperienza diretta, quella inaspettata quando inviti un amico e la sua famiglia a vivere il camper, quando qualcuno che non conosci ti chiede informazioni su come noleggiare un camper. Che sia una cena, un aperitivo, un weekend o una breve vacanza la frase comune per tutti è : “ho fatto qualcosa di diverso, sembra di essere in vacanza da tanti giorni “.  In effetti è così, il camper ti porta in vacanza, il cervello stacca dalla ruotine e ti trovi in un mondo fatto di piccoli spazi dove la persona è obbligata a guardasi negli occhi e a relazionarsi direttamente. Negli ultimi due anni, sono cinque gli amici che hanno cambiato il proprio stile di vacanza, due addirittura sono diventati fulltimer. Quando ti sale la scimmia del camper, ovvero quel senso si libertà gi girare la chiave e dire “dove andiamo”, ecco in quel momento su tutti l’imperativo è trovare un camper adatto per le proprie esigenze sia come famiglia, sia economiche. Così nascono i nuovi camperisti, quelli che da una piccola cena fatta a Superga o da un weekend a Montecatini, iniziano a farmi decine e decine di domande, telefonate alle ore notturne, sino a sentire la loro gioia quando ti chiamano e ti dicono “comprato!”. Salgono sui loro veicoli per il primo viaggio all’Ikea a comprare i divisori per l’armadio e dopo due settimane ti dicono siamo ai piedi del Monte Rosa. E’ la “scimmia” che sale tanto da iniziare solo con la Liguria e poi arrivare in Croazia, tanto da dire lo uso solo in estate e poi li ritrovi a programmare i mercatini di Natale. La stessa “scimmia” che ti fa all’inizio dormire il giovedi sera sotto l’ufficio per partire il venerdi pomeriggio senza passare da casa e per farti dormire la domenica sera sotto l’ufficio e così ti ritrovi a dormire a casa 3 notti alle settimana…poi due  e poi a chiederti ma se vivessi in camper e mettessi casa in affitto? Mi farei da solo un aumento di stipendio e di felicità. L’ultimo nuovo camperista è Peppino, che dopo due anni di “Parma”, milel domande che furgonato, nuovo o usato, mansardato oppure semintegrale e un paio di weeknd e cene in camper, ha deciso di noleggiarlo e ora di comprare un usato con pochi migliaia di euro. Eppure per lui è suo sogno, la sua valvola di scarico dallo stress: “meno male che venerdi parto e mollo tutto“. Già proprio quel mollo tutto , quel parto e non so ancora dove, quel non dover sottostare a regole altrui o a limiti o peggio a fare la casalinga anche in vacanza, quel mangiare insieme a chi sino a 10 minuti prima non conoscevi, alimentano la “scimmia del camper”. Ecco di questo e molto altro vi parlerò al Fiera di Carrara Tourit: Vita all’aria aperta che si svolgerà dal 1 al 3 febbraio e dove troverete il vero campeggio. Non so voi, ma in mondo fatto di luci e riflettori dei nuovi camper, sarà pure bello ma lontano da quello che la maggior parte di noi non può permettersi. Mentre trovo molto più utile confrontarmi con i consigli di dove, come e perchè andare in vacanza in un luogo, come organizzare un viaggio o una sosta libera, quali accessori scegliere, cosa e come cucinare in camper, come e dove viaggiare con bimbi o con Fido al seguito.

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