Angoli nascosti d'Italia Civita di Bagnoregio (VT): nutrire gli occhi e il...

Civita di Bagnoregio (VT): nutrire gli occhi e il cuore

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Civita di Bagnoregio, uno degli angoli nascosti più belli e caratteristici dell’Italia centrale e che lentamente sta scomparendo. Scopriamola insieme

Situata sul confine tra l’Umbria e il Lazio, lungo la Valle del Tevere, Civita di Bagnoregio sorge su un colle tufaceo cuneiforme alto 443 metri s.l.m. e stretto fra i due gole, quella del Rio Chiaro e quella del Rio Torbido.Ciò che ha conquistato i  miei occhi è da subito in meraviglioso scenario offerto dalla Valle dei Calanchi e dal borgo che formano uno dei paesaggi più straordinari e unici d’Italia. Il promo belvedere  è quello della Grotta di San Bonaventura che è semplicemente mozzafiato: si vede il borgo rossiccio di Civita di Bagnoregio, con lo snello campanile romanico della chiesa, si erge come una sorta di isoletta nella fragile immensità dei calanchi. Si ha la sensazione di fare veramente un tuffo nel passato medievale oppure di essere attori di una rappresentazione dell’infermo dantesco.  C’è un contrasto tra il silenzio, i colori e la bellezza del paesaggio e il pensiero che queste rupi argillose e instabili, modellate dalle acque dei torrenti e delle piogge, ad un certo punto crolleranno e trascineranno a valle il borgo superstite. Infatti il borgo è già smembrato e dimezzato dagli innumerevoli terremoti e franamenti avvenuti nel corso dei secoli: per questo motivo Civita di Bagnoregio viene detta la “città che muore”.  Per arrivare al borgo di Civita da Bagnoregio, si attraversa un sottile e lungo viadotto in cemento che è stato ricostruito due volte: dopo l’abbattimento del vecchio ponte in muratura, dai tedeschi durante la Seconda Guerra mondiale e dopo il crollo nel 1964.  Durante la ricostruzione del ponte furono realizzate importanti opere di sostegno alla rupe dove sorge l’abitato, ponendo così un freno alla sua erosione. Io vi consiglio di andarci per una gita fuori porta o come tappa lungo un weekend, perchè sono certo che riempirete la memoria del cellulare con mille scatti.  Paesaggi e atmosfere molto suggestive di questo borgo tardo-medievale rimasto immutato nel tempo, sapranno conquistarvi. L’ingresso è dalla scenografica Porta Santa Maria, aperta da un arco in peperino e sormontata da una loggetta. Oltrepassato il varco scavato nella roccia, subito, si ammira una prima piazzetta. Questa è circondata da bei palazzi signorili e da casette più modeste. Proseguendo, dopo pochi metri, si sbuca sulla pittoresca Piazza San Donato. Qui, la strada non è di asfalto, ma una breccia mista a terriccio che da la sensazione di essere improvvisamente piombati indietro almeno di quattrocento anni. Alzate lo sguardo e vedrete l’ex-Duomo di San Donato, sorto nel VIII secolo: al suo interno la chiesa conserva un bel crocifisso ligneo quattrocentesco ritenuto miracoloso. A questo, è legatala singolare Processione del Cristo Morto. La sera del Venerdì Santo, infatti, la scultura viene portata in processione a Civita di Bagnoregio. La tradizione vuole che essa ritorni assolutamente entro mezzanotte al borgo, pena la sua acquisizione da parte dei “cugini” bagnoresi. Nella stessa Piazza San Donato, inoltre, a giugno si svolge il simpatico Palio della Tonna: una festa di origine medievale che vede i fantini sfidarsi in una corsa ad anello. Perchè mi sono innamorato di questo posto? Perchè amo perdermi tra archetti, cortili e piazzette, e da case medievali e rinascimentali ornate da bifore, profferli e portali in peperino Amo perdermi nell’osservare graziose botteghe artigiane, in cui si può entrare per assistere ad antichi mestieri. Amo perdermi tra in questo tortuoso dedalo, fatto di spazi inconsueti e di viuzze affacciate sul vuoto,  fino a quando all’improvviso lo sguardo è rapito da svariati scorci verso la Valle dei Calanchi. I colori, le tonalità della pietra, i giochi di luci ed ombre, sono come un antibiotico per quel male odierno che si chiama “stress”.

Se poi non riuscite ad venire in questo borgo, vi consiglio di vedere il film Puoi baciare lo sposodel 2018 diretto da Alessandro Genovesi, con protagonisti Diego Abatantuono (sindaco di Civita), Monica Guerritore, Salvatore Esposito e Cristiano Caccamo.

Quanto costa accedervi? Giorni lavorativi: € 3,00 Sabato, domenica, prefestivi e festivi: € 5,00 Agosto: 5,00 €

Comune di Bagnoregio 

Piazza S. Agostino, 21
Tel. +39 0761.78.08.15/8
Sito Web del comune

Pro Loco di Bagnoregio
Tel. +39 0761.78.08.33
Sito Web: www.prolocobagnoregio.it/public/proloco/

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Credits: (evondue by pixabay.com)

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