il mio pensiero5 passi da fare per diventare Fulltimer

5 passi da fare per diventare Fulltimer

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Volete trasformare un camper nella vostra casa? Vivere e lavorare con o in camper? Ecco cinque passi da compiere prima di diventare Fulltimer.

Sono molti che mi chiedono cosa fare, come muoversi e quale soluzioni percorrere per diventare Fulltimer. Innanzi tutto, un fulltimer è colui che utilizza in camper come casa e come mezzo o strumento di lavoro. Quindi non è stanziale. Non ha un lavoro fisso in una città, ma vive il territorio e la sua casa si muove con lui sulle ruote. Fatta questa breve premessa, per fare il salto di vivere e lavorare con o in camper, vi suggerisco 5 passi per diventare fulltimer.

  1. la residenza: siamo definiti giuridicamente come “senza fissa dimora” al pari dei giostrai o dei marinai, ovvero non abbiamo un residenza fissa, ma siamo domiciliati stabilmente in un Comune. La Circolare Istat 29/1992 , ha stabilito che ogni Ufficio Anagrafe deve registrare la persona senza tetto o senza dimora, nel registro della popolazione residente, individuando una via fittizia che non esiste dal punto di vista territoriale/toponomastico, ma ha equivalente valore giuridico e nelle quale la persona elegge il proprio recapito. Questa è la Casa comunale (nella foto quella di Quiliano-Na) che identifica l’iscrizione in una via che territorialmente non esiste, ma che costituisce residenza anagrafica a tutti gli effetti e permette il rilascio della carta di identità, nonché l’accesso a tutti i diritti e le prestazioni normalmente dipendenti dall’iscrizione anagrafica (diritti civili, diritti sociali, diritto alla salute e alla cura di sé, etc.).
  2. la corrispondenza: tutta la corrispondenza arriva all’indirizzo della Casa comunale a questo punto potete o delegare qualcuno al ritiro, oppure indicare come ho fatto io un fermo posta all’ufficio postale, dove inviare tutta la corrispondenza. Alla Posta ho poi deciso di attivare il servizio SEGUIMI.
  3. Il medico: il servizio sanitario italiano è piuttosto complicato e rigido nelle regole. Come ogni struttura basta capirne il funzionamento e adattarlo alle proprie esigenze. Il medico generico resta quello della città dove si ha la residenza o casa comunale. Dopo di che ci si appoggia alla Guardia Medica Turistica (qui a lato quella di Sirmione BS), molto efficiente e che è in grado di intervenire dove sei, ovviamente negli orari serali. Ovvio che funziona nelle principali città turistiche, ad orari precisi e con costi che variano. Se volete saperne di più https://www.altroconsumo.it/salute/diritti-in-salute/speciali/continuita-assistenziale/guardia-medica-turistica
  4. Wifi e connessioni: personalmente ho scelto un contratto con 20 giga dalla sim del cellulare e da questo mi collego con il pc per lavorare. Fate all’inizio qualche prova per capire quanti giga vi servono e comunque ci sono parecchi posti dove il WiFi è gratuito. Questo ad esempio è uno dei canali che uso maggiormente http://www.freeitaliawifi.it/
  5. il minimo per il massimo: nella mia vita precedente quando tornavo a casa anche solo dopo due giorni, aprivo la borsa e metà era intatta. Partendo da questo principio, siate minimalisti. Ci arriverete da soli a capire che meno fardelli, pesi, zaini, remore, ci sono nella vita e più questa è semplice e scorre velocemente.

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Cristiano
Mi chiamo Cristiano! In questo blog troverai suggerimenti per i tuoi viaggi, aree di sosta e campeggi, la nuova frontiera del glamping, luoghi da vivere da solo, con gli amici o con la tua famiglia e angoli nascosti del nostro Bel Paese.

11 Commenti

  1. una scelta che stiamo valutando e provando bisogna imparare ad essere minimalisti senza troppe esigenze, noi gia’ da anni viviamo in una mobilhome in un campeggio senza rinunciare dalla lavastoviglie per arrivare all’ asciugatrice , per ora i 4 mesi in camper non ci dispiacciono chissa’ vedremo….

  2. Sono un totale inesperto del settore, ma avvicinandosi l’ora della mia pensione sto seriamente valutando la possibilità di godermi la vita girando di qua e di là con un camper.
    Mi piacerebbe un camper puro , ma immaginarmi d’estate, parcheggiato sotto il solleone con le lamiere della carrozzeria arroventate, mi lascia veramente perplesso.
    Per cortesia, volevo sapere se per questo tipo di mezzi esiste la possibilità di installare il climatizzatore per la cellula abitativa o l’unica possibilità di raffrescamento è di spalancare tutti i portelloni?
    Grazie per la cortese risposta.

    • Andiamo per ordine.

      L’ambiente del camper è piccolo quindi si raffresca velocemente anche solo spalancando le finestre e tendendolo all’ombra. Di sera l’abitazione in muratura butta fuori il caldo che ha accumulato di giorno, in camper no 🙂
      Detto ciò esistono diversi tipi di condizionatori: classici o evaporativi
      Li puoi installare a posteriori dall’acquisto

  3. Andiamo per ordine.

    L’ambiente del camper è piccolo quindi si raffresca velocemente anche solo spalancando le finestre e tendendolo all’ombra. Di sera l’abitazione in muratura butta fuori il caldo che ha accumulato di giorno, in camper no 🙂
    Detto ciò esistono diversi tipi di condizionatori: classici o evaporativi
    Li puoi installare a posteriori dall’acquisto

  4. Ho solo una domanda da porti. Io sono un nomade, con le vostre medesime caratteristiche. Ma vivo in caravan caperizzata ed Indipendente energeticamente ho il gas classico delle bombole ed un impianto fotovoltaico da 1.4kw. Sono in libera tutto l’anno mi sposto nei Week end e durante la settimana abito in una area non attrezzata. Posso essere definito Full Times? Sono curioso

  5. Salve , dal 5 Febbraio 2019 vivo anch’io sola nel Camper , praticamente una vita diversa , ho trovato una soluzione per la Residenza Mi., mi sono appoggiata da una mia amica , ma di cui li non ci vivo ma bensì nel mio T Loft
    il resto rimane tutto invariato, unica cosa il medico in caso sei da un altra parte /

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